Crisi Covid e mancati interventi, ci risiamo. Non si sta lavorando attivamente per trovare le risorse e metterle a disposizione di chi ne ha bisogno. Nel produrre farmaci, vaccini, mascherine non ci siamo dimostrati pronti. Infatti dipendiamo quasi completamente dalla produzione cinese. Oggi si pone la necessità di considerare strategico un asset come quello della sanità.

Basti pensare che l’Italia non ha le possibilità di produrre reagenti dagli anni ’90 perché abbiamo fatto ragionamenti solo sui guadagni, mancando di visione. Cosa che non ha fatto la Francia.

Anche la futura, speriamo, produzione del vaccino non sarà possibile effettuarla completamente da parte nostra. Ecco perché si sente la necessità di un sistema di aziende sanitarie strutturato. Collegate, in una visione più ampia, con università e ricerca, temi purtroppo sempre tenuti relegati sui media. Servono piani di industrializzazione in cui si possa beneficiare di risorse e persone, brevetti e tecnologie, per una vera ricostruzione.

Nel post Covid esisteranno lavori inutili e lavori necessari. E c’è il rischio che si ingeneri un conflitto di carattere sociale tra chi avrò uno stipendio e chi invece no. Chi glielo spiegherà alla popolazione?