Si avvicina lo spauracchio del coprifuoco in molte città e Regioni italiane e ci si comincia a domandare riguardo gli effetti sociali, oltre che economici, che causerà. Il giornalista Mario Benotti si interroga se è possibile battersi per un mondo diverso, e un diverso modello di crescita per il futuro nel post epidemia. Oltre ai parametri economici, ci si è occupati anche della crescita interiore dell’Uomo in questi anni?

Andiamo incontro a uno scontro di carattere sociale per le difficoltà economiche che inevitabilmente arriveranno. Combatteremo la povertà solo creando nuova impresa e le condizioni perché rinasca. Non solo assistenzialismo dunque. Tenendo d’occhio una situazione in crescita preoccupante in Italia: la povertà e lo sfruttamento del lavoro minorile. L’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO) stima in 300.000 i bambini o preadolescenti che eseguono lavori di fatica per salari irrisori.

Dobbiamo ritrovare la fiducia e la dignità umana che ci consentano di superare il momento critico attuale. A questo si affianca la lotta l’inerzia, oltre che alla rassegnazione: epidemia che ha rapito le coscienze, prima delle menti, degli italiani. Il Recovery Fund non sarà disponibile a stretto giro. Il Governo quindi dovrebbe coinvolgere le opposizioni per trovare soluzioni condivise e non chiudersi al dialogo, per il bene del Paese.