In occasione del viaggio personale e commemorativo a Cracovia, Mario Benotti ripercorre i luoghi tanto cari a Karol Wojtyla. Mentre passeggia lungo le strade della città e visita le chiese in cui il futuro Papa Giovanni Paolo II era solito pregare, fa una profonda riflessione sui giovani e sul ruolo della politica che, per essere autentica, deve rimettere al centro l’uomo e il bene comune.

Benotti sottolinea il rapporto di fiducia e di stima che il Papa era riuscito a instaurare con i giovani, che non si sentivano giudicati da lui ma compresi e accolti. Giovanni Paolo II, infatti, aveva la rara capacità di non criticare i ragazzi ma di comprendere cosa ci fosse nel loro cuore, quel desiderio a qualcosa di più grande ed elevato che non si riflette solo nella religione ma anche nella politica.

Ed è per dare speranza ai giovani che è necessario far ripartire la politica, comprendendo che non esiste Europa senza politica, che non esiste politica senza cultura e che non può esserci una buona politica che non abbia come fine ultimo l’uomo.